Questa sera il telecomando della tv ha protestato, era stufo di essere schiacciato ogni pochi secondi, di saltare (zapping), da un canale all'altro senza un pò di tregua. Ero alla ricerca di qualcosa di "vedibile", qualcosa che poteva attrarmi e afferrare la mia concentrazione senza annoiarmi.
Adesso che abbiamo la tv digitale e la scelta di canali si è moltiplicata dovremmo avere maggiori possibilità di vedere qualcosa di "vedibile"
Ennò! Non è così, la quantità non è sinonimo di qualità! Anzi sembra il contrario, un rivolo di canali tutti privi di "contenuti", a meno che ci si accontenti di farsi ipnotizzare da empie e canute visioni postume messe lì per riempire il contenitore.
Il telecomando era esausto, con il fiatone e avvilito di così tanta ricerca non soddisfatta.
Impietosito da tanta servile abnegazione e pervaso da un sentimento di carità ho finalmente premuto il fatidico tasto rosso "OFF".
viverebenecomunque
ma di cosa voglio parlare? Non di malattie, non di problemi vari, non di sfighe, ma di soluzioni. Di come pur navigando in tutto questo si possa riuscire a vivere con una certa qualità. Strumenti? Ingredienti?: Autoironia, consapevolezza dei propri limiti, un pizzico di saggezza e occhi molto aperti. Miscelando bene questi ingredienti si può ottenere un buon mix di serenità e stabilità. Forse questo non basterà per sempre, ma intanto è un buon inizio...
sabato 11 dicembre 2010
SOCIAL NETWORK
Vorrei esprimere (se ci riesco) l'impressione generale a proposito del social network.
Fenmeno sempre più diffuso e utilizzato, a volte assomiglia ad una specie di contenitore di rifiuti dove tutti riversano i loro pensieri (anche quelli che dovrebbero tenersi ben stretti...), non vorrei offendere nessuno e meno che mai denigrare il fenomeno. Ma, pensiamoci un attimo, a volte mi sembra che indossato gli abiti adatti debba scendere in una specie di pozzo dove viene gettato di tutto, A volte si trovano cose interessanti, molto spesso invece, mi viene voglia di uscirne di corsa. Sarà che è una valvola di sfogo per problematiche particolari quando non si riesce a trovare altro modo? Mancanza di comunicazione con il prossimo? (non quella virtuale) Impossibilità di trovare soluzioni ai problemi? Oppure, visto visto che possiedo un computer scrivo quello che mi pare!? Non saprei, sarebbe interessante scavare nelle motivazioni degli utenti, ma questo compito non spetta a me.
Intorno al fenomeno si è sviluppato un "businnes" enorme e io non voglio consigliare alcun tipo di soluzione, è solo un constatazione.
A volte quando piove troppo gli scarichi non reggono più la massa d'acqua che arriva, la pioggia arriva dal cielo, mentre il resto...no.
Fenmeno sempre più diffuso e utilizzato, a volte assomiglia ad una specie di contenitore di rifiuti dove tutti riversano i loro pensieri (anche quelli che dovrebbero tenersi ben stretti...), non vorrei offendere nessuno e meno che mai denigrare il fenomeno. Ma, pensiamoci un attimo, a volte mi sembra che indossato gli abiti adatti debba scendere in una specie di pozzo dove viene gettato di tutto, A volte si trovano cose interessanti, molto spesso invece, mi viene voglia di uscirne di corsa. Sarà che è una valvola di sfogo per problematiche particolari quando non si riesce a trovare altro modo? Mancanza di comunicazione con il prossimo? (non quella virtuale) Impossibilità di trovare soluzioni ai problemi? Oppure, visto visto che possiedo un computer scrivo quello che mi pare!? Non saprei, sarebbe interessante scavare nelle motivazioni degli utenti, ma questo compito non spetta a me.
Intorno al fenomeno si è sviluppato un "businnes" enorme e io non voglio consigliare alcun tipo di soluzione, è solo un constatazione.
A volte quando piove troppo gli scarichi non reggono più la massa d'acqua che arriva, la pioggia arriva dal cielo, mentre il resto...no.
giovedì 9 dicembre 2010
PROGRAMMI...
Oggi avevo in programma una giornata piena di cose piacevoli (+/-) da fare. Ho iniziato al mattino presto e man mano ho visto che i miei programmi gli avevo "pensati" senza tenere conto delle "variabili". Mi ero già fatto il film di dove sarei andato a cenare e con chi, doccia e barba. Alla fine niente di quello che avevo pensato è avvenuto.
Dopo un primo attimo di scoramento ho capito che "i conti bisogna farli con l'oste", che può servire programmare una giornata, se questo ti aiuta ad avere una motivazione per agire, ma non puoi essere sicuro che le cose succedano come vuoi tu, anzi, quasi sempre è il contrario e non bisogna sentirsi delusi perchè i sogni non si sono avverati. Al contrario, perchè se si avverassero tutti i nostri sogni sarebbe un vero "casino". Può succedere che le cose si svolgano come le si desidera, in quel caso OK godiamocele finchè ci sono.
Dopo un primo attimo di scoramento ho capito che "i conti bisogna farli con l'oste", che può servire programmare una giornata, se questo ti aiuta ad avere una motivazione per agire, ma non puoi essere sicuro che le cose succedano come vuoi tu, anzi, quasi sempre è il contrario e non bisogna sentirsi delusi perchè i sogni non si sono avverati. Al contrario, perchè se si avverassero tutti i nostri sogni sarebbe un vero "casino". Può succedere che le cose si svolgano come le si desidera, in quel caso OK godiamocele finchè ci sono.
NATALE
Un altro Natale...già si vede dal volume del traffico nelle strade di Milano, i negozianti tirano a lucido le loro vetrine per meglio attrarre le migliaia di persone che stanno pensando come spendere le loro tredicesime. Pensate un po'...com'era il natale quando non c'erano le tredicesime o quando erano piccole piccole? Mi sembra di ricordare che si festeggiava comunque, forse con meno frenesia consumista, ma si festeggiava. E' molto probabile che ai nostri giorni si arrivi al N-day un po'stressati, pacchi, pacchetti, pacchettini, per lui, per lei, per quello, per quell'altro...
Dopo essere rimasti più di un ora fermi in una colonna di macchine che viaggiavano a passo d'uomo, poi si deve parcheggiare, altro inferno! e Dio non voglia che nevichi...altrimenti salta tutto il programma. Festeggiare insieme a chi si vuole bene è bello, magari con dei bambini che saltano eccitati dai regali. Anche con quella parte della famiglia che si vede giusto quel giorno, giusto per qualche ora intorno ad un tavolo imbandito.
Dopo essere rimasti più di un ora fermi in una colonna di macchine che viaggiavano a passo d'uomo, poi si deve parcheggiare, altro inferno! e Dio non voglia che nevichi...altrimenti salta tutto il programma. Festeggiare insieme a chi si vuole bene è bello, magari con dei bambini che saltano eccitati dai regali. Anche con quella parte della famiglia che si vede giusto quel giorno, giusto per qualche ora intorno ad un tavolo imbandito.
TARGET
Nulla da eccepire a queste parole, anzi da seguire e approfondire. In fondo a chi non piace sentirsi in pace? Penso anche a chi, in questo momento sta combattendo una "guerra", con altri o con se stesso, penso che il "target" dovrebbe essere quello.
Non dico che è facile, ma se non s'inizia non succede, o almeno provarci.
Non dico che è facile, ma se non s'inizia non succede, o almeno provarci.
UMANI...
anche se ultimamente qualcuno senza gambe e braccia ha attraversato la manica a nuoto... o qualcuno scala le montagne con tanto di stampelle... ci sono atleti che corrono sulle piste con delle protesi etc. etc.
Non è detto che per essere "normali" bisogna essere "straordinari", di sicuro conoscere i propri limiti può servire, ma forse serve di più sentirsi "umani", senza dovere provare a nessuno, o a noi stessi, di essere "super".
Credo che già sentirsi "umani" sia una grande conquista.
Non è detto che per essere "normali" bisogna essere "straordinari", di sicuro conoscere i propri limiti può servire, ma forse serve di più sentirsi "umani", senza dovere provare a nessuno, o a noi stessi, di essere "super".
Credo che già sentirsi "umani" sia una grande conquista.
domenica 21 novembre 2010
Malati...sì ma non troppo
Malattie, malati...forse siamo tutti un pò malati di qualche cosa, sì ma non troppo vuol dire che altrimenti si rischia tanto. Mai piangersi troppo addosso (magari solo un pò), cercare la forza che permette al nostro sorriso di manifestarsi e non provare vergogna per i nostri malesseri. La parola stessa "malesseri" o essere male, la dice lunga sul sentimento che una malattia può provocare o sulla malattia che provoca un sentimento simile.
Non colpevolizzarsi, essere coscienti di ciò che accade e perchè, sapere che se c'è un problema esiste anche la soluzione, magari non proprio come la vogliamo noi ma....
Non colpevolizzarsi, essere coscienti di ciò che accade e perchè, sapere che se c'è un problema esiste anche la soluzione, magari non proprio come la vogliamo noi ma....
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