ma di cosa voglio parlare? Non di malattie, non di problemi vari, non di sfighe, ma di soluzioni. Di come pur navigando in tutto questo si possa riuscire a vivere con una certa qualità.
Strumenti? Ingredienti?: Autoironia, consapevolezza dei propri limiti, un pizzico di saggezza e occhi molto aperti. Miscelando bene questi ingredienti si può ottenere un buon mix di serenità e stabilità.
Forse questo non basterà per sempre, ma intanto è un buon inizio...
Penso che se permettiamo alle persone di farsi sentire ed esprimere il loro bisogno di pace se si comprende la realtà che la gente vuole davvero pace, non solo crescita economica, ma pace personale, allora credo che nel mondo ci sarà sempre più una consapevolezza. Quando dite la parola pace, cosa significa? Che significato ha per le persone? Alcuni pensano: è quando tutti i problemi nel mondo saranno risolti. Va bene,bella definizione. Perchè ci sono così tanti problemi nel mondo? Mi spiego: forse che ognuno di noi viene al mondo con un bagaglio pieno di problemi? Perchè? Perchè vogliamo scontrarci? Perchè facciamo le guerre? Perchè ci sono tutte le cose che si fanno al mondo in nome della pace, ma non riusciamo mai, mai, a far sì che ci sia pace? Perchè? Perchè? Sapete,arriva un momento nella vita di tutti, quando la necessità diventa talmente pressante, che supera qualsiasi altra cosa. Chi siamo? Chi siamo? Noi, siamo persone che vivono su questo pianeta chiamato terra. Se volete la pace nel mondo, scusatemi, si deve cominciare dalle persone, persone come voi, persone come me, persone come in India, in Afghanistan, in Iraq, persone come a Sri Lanka, persone come in Australia in Giappone, Hong Kong, Cina in America in Europa, persone. Perchè il bisogno di pace è fondamentale. Prem Rawat www.wopg.org
Nulla da eccepire a queste parole, anzi da seguire e approfondire. In fondo a chi non piace sentirsi in pace? Penso anche a chi, in questo momento sta combattendo una "guerra", con altri o con se stesso, penso che il "target" dovrebbe essere quello. Non dico che è facile, ma se non s'inizia non succede, o almeno provarci.
Un altro Natale...già si vede dal volume del traffico nelle strade di Milano, i negozianti tirano a lucido le loro vetrine per meglio attrarre le migliaia di persone che stanno pensando come spendere le loro tredicesime. Pensate un po'...com'era il natale quando non c'erano le tredicesime o quando erano piccole piccole? Mi sembra di ricordare che si festeggiava comunque, forse con meno frenesia consumista, ma si festeggiava. E' molto probabile che ai nostri giorni si arrivi al N-day un po'stressati, pacchi, pacchetti, pacchettini, per lui, per lei, per quello, per quell'altro... Dopo essere rimasti più di un ora fermi in una colonna di macchine che viaggiavano a passo d'uomo, poi si deve parcheggiare, altro inferno! e Dio non voglia che nevichi...altrimenti salta tutto il programma. Festeggiare insieme a chi si vuole bene è bello, magari con dei bambini che saltano eccitati dai regali. Anche con quella parte della famiglia che si vede giusto quel giorno, giusto per qualche ora intorno ad un tavolo imbandito.
Oggi avevo in programma una giornata piena di cose piacevoli (+/-) da fare. Ho iniziato al mattino presto e man mano ho visto che i miei programmi gli avevo "pensati" senza tenere conto delle "variabili". Mi ero già fatto il film di dove sarei andato a cenare e con chi, doccia e barba. Alla fine niente di quello che avevo pensato è avvenuto. Dopo un primo attimo di scoramento ho capito che "i conti bisogna farli con l'oste", che può servire programmare una giornata, se questo ti aiuta ad avere una motivazione per agire, ma non puoi essere sicuro che le cose succedano come vuoi tu, anzi, quasi sempre è il contrario e non bisogna sentirsi delusi perchè i sogni non si sono avverati. Al contrario, perchè se si avverassero tutti i nostri sogni sarebbe un vero "casino". Può succedere che le cose si svolgano come le si desidera, in quel caso OK godiamocele finchè ci sono.
è un buon inizio
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RispondiEliminaPenso che se permettiamo alle persone di farsi sentire ed esprimere il loro bisogno di pace
RispondiEliminase si comprende la realtà che la gente vuole davvero pace, non solo crescita economica, ma pace personale,
allora credo che nel mondo ci sarà sempre più una consapevolezza. Quando dite la parola pace, cosa significa?
Che significato ha per le persone?
Alcuni pensano: è quando tutti i problemi nel mondo saranno risolti.
Va bene,bella definizione.
Perchè ci sono così tanti problemi nel mondo? Mi spiego: forse che ognuno di noi
viene al mondo con un bagaglio pieno di problemi? Perchè?
Perchè vogliamo scontrarci? Perchè facciamo le guerre?
Perchè ci sono tutte le cose che si fanno al mondo in nome della pace,
ma non riusciamo mai, mai, a far sì che ci sia pace? Perchè? Perchè?
Sapete,arriva un momento nella vita di tutti, quando la necessità diventa talmente pressante,
che supera qualsiasi altra cosa. Chi siamo? Chi siamo? Noi, siamo persone che vivono
su questo pianeta chiamato terra. Se volete la pace nel mondo, scusatemi,
si deve cominciare dalle persone, persone come voi, persone come me,
persone come in India, in Afghanistan, in Iraq, persone come a
Sri Lanka, persone come in Australia in Giappone, Hong Kong, Cina in America in Europa, persone.
Perchè il bisogno di pace è fondamentale.
Prem Rawat
www.wopg.org
Nulla da eccepire a queste parole, anzi da seguire e approfondire. In fondo a chi non piace sentirsi in pace? Penso anche a chi, in questo momento sta combattendo una "guerra", con altri o con se stesso, penso che il "target" dovrebbe essere quello.
RispondiEliminaNon dico che è facile, ma se non s'inizia non succede, o almeno provarci.
Un altro Natale...già si vede dal volume del traffico nelle strade di Milano, i negozianti tirano a lucido le loro vetrine per meglio attrarre le migliaia di persone che stanno pensando come spendere le loro tredicesime. Pensate un po'...com'era il natale quando non c'erano le tredicesime o quando erano piccole piccole? Mi sembra di ricordare che si festeggiava comunque, forse con meno frenesia consumista, ma si festeggiava. E' molto probabile che ai nostri giorni si arrivi al N-day un po'stressati, pacchi, pacchetti, pacchettini, per lui, per lei, per quello, per quell'altro...
RispondiEliminaDopo essere rimasti più di un ora fermi in una colonna di macchine che viaggiavano a passo d'uomo, poi si deve parcheggiare, altro inferno! e Dio non voglia che nevichi...altrimenti salta tutto il programma. Festeggiare insieme a chi si vuole bene è bello, magari con dei bambini che saltano eccitati dai regali. Anche con quella parte della famiglia che si vede giusto quel giorno, giusto per qualche ora intorno ad un tavolo imbandito.
Oggi avevo in programma una giornata piena di cose piacevoli (+/-) da fare. Ho iniziato al mattino presto e man mano ho visto che i miei programmi gli avevo "pensati" senza tenere conto delle "variabili". Mi ero già fatto il film di dove sarei andato a cenare e con chi, doccia e barba. Alla fine niente di quello che avevo pensato è avvenuto.
RispondiEliminaDopo un primo attimo di scoramento ho capito che "i conti bisogna farli con l'oste", che può servire programmare una giornata, se questo ti aiuta ad avere una motivazione per agire, ma non puoi essere sicuro che le cose succedano come vuoi tu, anzi, quasi sempre è il contrario e non bisogna sentirsi delusi perchè i sogni non si sono avverati. Al contrario, perchè se si avverassero tutti i nostri sogni sarebbe un vero "casino". Può succedere che le cose si svolgano come le si desidera, in quel caso OK godiamocele finchè ci sono.
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